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EVENTI

TITOLO

PRESENTAZIONE LIBRO “MAFIA PULITA” Autori Elio Veltri e Antonio Laudati – Longanesi 2009 Milano

 

DATA

01/12/2009

LUOGO

Genova

La Mafia Spa è la più grande azienda italiana per fatturato. Oggi non ha più bisogno di uccidere: compra. Il suo patrimonio potrebbe da solo colmare il debito pubblico italiano. È una multinazionale del crimine da mille miliardi di dollari, un grande gruppo finanziario con dirigenti e quadri, un universo in cui si coniugano arcaicità e modernità, localismo e globalizzazione. Cinque i personaggi simbolo della Mafia pulita qui raccontati da Elio Veltri. Storie vere tratte dai materiali inediti dei processi che li riguardano: affiliati della ’ndrangheta, organici di Cosa Nostra e camorristi insospettabili. Una mafia invisibile che frequenta i salotti dell’alta finanza e parla più lingue, con donne che dal carcere gestiscono il mercato del falso, avvocati che hanno fatto delle discariche un affare miliardario, broker che trattano con i narcotrafficanti e fattorini che viaggiano in Ferrari organizzando traffici illegali alla luce del sole. A ogni storia nel testo fa da contrappunto la riflessione di Antonio Laudati, tra i massimi esperti di organizzazioni criminali in ambito transnazionale. La mafia si è irradiata come un golpe strisciante nel Nord Italia, si è infiltrata nelle banche, in ampi settori della vita pubblica, e utilizza a suo vantaggio il flusso di denaro sporco proveniente da attività illegali, reinvestendolo poi in economia legale. Penetra così dentro imprese sane, impone i propri metodi e cambia per sempre le regole del gioco.

Elio Veltri, medico chirurgo, è stato sindaco di Pavia, consigliere della Regione Lombardia, deputato dell’Ulivo, membro delle commissioni Affari Costituzionali, Anticorruzione, Giustizia e antimafia. Ha pubblicato, tra l’altro: Milano degli scandali (con Gianni Barbacetto), 1991; DA CRAXI a craxi, 1993; L’odore dei soldi (con Marco Travaglio), 2001; Le toghe rosse, 2002; La legge dell’impunità, 2003; e, per Longanesi, Il governo dei conflitti (con Francesco Paola), 2006 e Il topino intrappolato, 2008.

Antonio Laudati, magistrato (Consigliere di Cassazione), attualmente è Direttore generale della giustizia penale presso il ministero della Giustizia. È stato per molti anni Pubblico ministero alla Procura nazionale antimafia e prima alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. È esperto di cooperazione internazionale e ha pubblicato studi sul contrasto patrimoniale alla criminalità organizzata. Ha presieduto, presso il Consiglio dell’Unione europea, il Gruppo multidisciplinare per il contrasto al crimine organizzato.
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INVITA


PRESENTAZIONE LIBRO

“MAFIA PULITA”
Autori Elio Veltri e Antonio Laudati – Longanesi 2009 Milano


MARTEDI’ 1° DICEMBRE 2009 ORE 17
SALONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GENOVA


Con la partecipazione dell’autore Elio Veltri


Saluti: Alessandro Repetto, presidente Giunta Provinciale di Genova

Introduce e modera: Luigi Fasce, psicologo, presidente Circolo Guido Calogero – Aldo Capitini


interventi

Andrea Carioti, Presidente Sezione Impianti e membro del consiglio esecutivo Confindustria Genova


Caprioni Nicola – segretario regionale CNA Liguria

Segue dibattito

La cittadinanza è invitata


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ALESSANDRO REPETTO
La presentazione del Libro è iniziata con i saluti del presidente Alessandro Repetto che ha anche ricordato, in base alla sua lunga esperienza nel settore finanziario, che le organizzazioni mafiose erano già radicate a Milano negli anni 70.

ANDREA CARITI (in attesa di relazione scritta promessa) Comunque ha portato la posizione della Confindustria nazionale che con la presidente Marcegaglia è fortemente impegnata sul deciso contrasto a contaminazioni mafiose nel settore imprenditoriale.


NICOLA CAPRIONI (in attesa di possibile relazione) Anche il CNA è fortemente impegnato nell’opera di contrasto alla subdola penetrazione delle mafie nelle aziende liguri che ha come corollario non solo la sparizione di aziende legalmente sane ma anche di fare il vuoto intorno impedendo ogni rispetto della concorrenzialità del libero mercato.

ELIO VELTRI ha ampiamente illustrato i contenuti del libro che sono bene sopra sintetizzati.

LUIGI FASCE
Non farò una relazione sulla psicopatologia mafiosa e pur tuttavia un breve accenno sotto questo profilo mi sembra doveroso farlo.
Più di psicopatologia mafiosa dovremo avere sempre presente le pulsioni più arcaiche insite in ogni persona umana. Vivere di prepotenza è una arcaica tendenza della “bestia umana”, potenziata a dismisura se agita in gruppo e peggio ancora se agita da una comunità o addirittura da un intero popolo irreggimentato. La mafia agisce a livello di “comunità ideale”. Ma in radice sta l’individuale personalità che funziona – anche intelligentissimamente – direi persino di luciferina mente – a livello arcaico che possiamo indicare con quella parte del nostro cervello che è stato definito “cervello rettiliano”. Il lavoro di formazione della personalità del cittadino che vive in una società di uguali, deve essere quello di far funzionare il cervello almeno a livello di “mammifero”. Dunque capace di prendersi cura dell’altro in maniera ablativa, altruistica. Sviluppare questo tipo di personalità non è facile occorre molta determinazione da parte dello Stato. Dovrebbe essere ovvio per chi ha come noi la Costituzione che abbiamo, ma il modello di personalità che ama il prossimo come se stesso va perseguito con leggi e condotte comportamentali conseguenti. Oggi vediamo che l’odio va per la maggiore, razzismo, omofobia, prevaricazione del più ricco sul più povero. La mafia in questo universo di disvalori si nutre e si diffonde.
Ma questo è il succo del mio pensiero che sembra confermato
Da quanto ho rintracciato velocemente nella letteratura italiana.
Segnalo del mio illustre collega siciliano
La mafia dentro. Psicologia e psicopatologia di un fondamentalismo
Autori e curatori: Girolamo Lo Verso

Edizione – Saggi – Franco Angeli

In cui si afferma significativamente Cos'è, dunque, lo "psichismo" mafioso? Perché non esistono mediazioni o sfumature, ma solo dicotomie valoriali nette - vita-morte, noi-loro, amico-nemico, buono-cattivo,...? Perché il mafioso si può affermare solo con la violenza e si sente forte solo grazie al "gruppo"? Perché lo Stato viene concepito come incapace di tutelare i cittadini? Perché la famiglia è il luogo delle "regole" mentre il "pubblico" ne è l'esatto contrario? Qual è il rapporto tra donne e mafia?
È questo il primo libro che affronta il tema mafia con un occhio prevalentemente "psicoterapeutico". .Frutto del lavoro di docenti universitari, di operatori della giustizia impegnati in prima linea e di psicoterapeuti, fornisce un quadro di cosa sia (e sia stato) lo psichismo mafioso e la crisi che lo sta ora attraversando, con fenomeni storici quali i figli di famiglie di mafia che vanno "in psicoterapia" e la criminalità organizzata che si sta globalizzando.


Ricerca
Come pensa la mafia.
Relazioni, autonomie e dipendenze nella mente degli uomini di Cosa Nostra. (Approfondimenti clinico-sociali e modelli per il cambiamento).
Università degli Studi di Palermo

Abstract
Numerosi studi condotti negli ultimi anni hanno rilevato la complessità del fenomeno mafioso, criminale e culturale ad un tempo, evidenziando la necessità di strumenti di ricerca efficaci. Emerge l'esigenza di impiegare strumenti che siano in grado di com-prendere e spiegare non solo il funzionamento psichico degli uomini di Cosa Nostra, ma anche le specifiche condizioni (familiari, culturali, politiche ed economiche) che hanno consentito il suo costituirsi e svilupparsi. Proponiamo uno studio del fenomeno, teorico ed empirico, con obiettivi psicologico-clinici, affiancato da diversi contributi (sociologici, antropologici, psicologici) proprio per dare una visione globale, non riduttiva, dell'organizzazione mafiosa.
A tal proposito, faremo riferimento a differenti linee di ricerca: le ricerche sulle relazioni, autonomie, dipendenze, aspetti normativi e politici, psicopatologia nel mondo mafioso. Nello specifico, ci interessa la comprensione delle seguenti aree:
- le modalità di relazione della mafia al suo interno e con l'esterno. Ciò in quanto è importante analizzare quali siano le reti relazionali dei soggetti appartenenti alla cultura mafiosa, come questi si rappresentino l'individuo, la famiglia, il territorio, la comunità; comprendere se vi sia spazio progettuale per sviluppare forme di pensiero altro da quello tipicamente mafioso-fondamentalista;
- le autonomie che l'organizzazione mafiosa permette di creare e mantenere e quelle che sopprime;
Girolamo LO VERSO Università degli Studi di PALERMO
Obiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo generale

Il progetto si propone di studiare le caratteristiche del pensiero mafioso, considerato come frutto dell'interiorizzazione di modelli psichici trasmessi attraverso la famiglia (intesa sia in senso ristretto che allargato) e sostenuti spesso da un ambiente sociale e culturale che coesiste nello stesso territorio con l'organizzazione mafiosa. A tal fine la ricerca da un lato si propone l';obiettivo di studiare la cultura locale (attraverso la somministrazione di una gamma di strumenti adeguati per lo studio ed insieme per la formazione di operatori giudiziari, operatori sociali, insegnanti, personale di amministrazioni locali, pubbliche o private), di realtà territoriali quali Palermo, Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Castelvetrano, Buseto Palizzolo, Gibellina, Ravanusa. Dall'altro la ricerca è indirizzata ad una maggiore comprensione delle reti relazionali di soggetti appartenenti a famiglie mafiose. Si porrà, inoltre, attenzione a come realizzare possibili cambiamenti a livello organizzativo, culturale e antropo-psichico: in questa direzione la ricerca assume l'obiettivo generale di favorire la comprensione degli aspetti psicodinamici e sociologici, privilegiando un vertice di osservazione psicologico-clinico nei confronti del fenomeno da indagare.
In sostanza, il nostro lavoro, sulla scia di quanto già in precedenza fatto, si propone obiettivi "clinici" ma con risvolti sociali in termini di comprensione
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Per chi volesse approfondire l’argomento sotto questo profilo segnalo dunque:
Girolamo Lo Verso, ordinario di Psicologia dinamica presso l'Università di Palermo, è preside della Scuola di specializzazione in psicoterapia della Coirag. È autore di numerosi saggi e ricerche, alcuni di quali tradotti in varie lingue e di 16 volumi. Tra i suoi testi più recenti ricordiamo La valutazione della psicoterapia (con Di Nuovo, F. Giannone, M. Di Blasi), Milano, 1988; Clinica della gruppoanalisi e psicologia, Torino, 1989; Le relazioni soggettuali, Torino, 1994; La psicodinamica dei gruppi (in collaborazione con Franco Di Maria), Milano, 1995; A relacào e a sugetualidade (in collaborazione con Franco Di Maria), Belem Parà, Brazil, 1996; Epistemologia e psicoterapia (in collaborazione con Mauro Ceruti), Milano, 1998 (in press).
Antonio Caleca, Franco Di Maria, Girolamo Lo Verso, Gioacchino Natoli e Luigi Patronaggio, Presentazione
Parte I - Lo psichismo mafioso. Un inquadramento teorico
Gioacchino Natoli, La mafia dentro. Considerazioni introduttive
Girolamo Lo Verso, Per uno studio dello psichismo mafioso
Franco Di Maria, Identità e sentire mafioso. Percorsi per leggere le trasformazioni
Innocenzo Fiore, La famiglia nel "pensare mafioso"
Parte II - Psichismo mafioso ed esperienza giudiziaria
Antonino Caleca, Una storia psicodinamica del pentitismo
Roberto Scarpinato, Cosa Nostra e il male oscuro della dispersione del Sé
Luigi Patronaggio, I valori tradizionali della mafia attraverso l'esperienza dei collaboratori di giustizia
Parte III - Donne e mafia
Renate Siebert, Dinamiche psichiche, condotte violente: uomini e donne di mafia
Alessandra Camassa, Lo psichismo mafioso femminile. Una testimonianza
Parte IV - Psichismo mafioso e psicopatologia
Girolamo Lo Verso, Mafia, psicopatologia, psicoterapia
Luigi Ferraris, Mafia e psicopatologia. Spunti di riflessione tratti dai percorsi terapeutici di alcuni pazienti
Parte V - Strumenti di ricerca
Gianluca Lo Coco, Lo psichismo mafioso
Blandano P., Casarrubea G. (1991), L’educazione mafiosa. Strutture sociali e processi d’identità. Palermo: Sellerio Editore.
Lo Coco G. (1999), Strutture e discontinuità nell’analisi dello psichismo mafioso, Attualità in Psicologia, n.3-4.
Lo Coco G., Lo Verso G. (1998), Psichiatria e pensiero mafioso. Spunti di riflessione legati ad un percorso di ricerca. www.pol-it.org .




Socio fondatore del Gruppo di Volpedo e del Network per il socialismo europeo .