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EVENTI

TITOLO

Convention di ‘Alleanza’ Viaggio a Milano di Francesco Lauria

 

DATA

11/12/2004

LUOGO

Milano

Era parecchio tempo che non mi recavo a Milano...

Ma l'occasione era troppo ghiotta, avevo il mio
accredito stampa (fare i giornalisti sottopagati ogni
tanto serve...), avevo la possibilità di andarci
grazie al pullman dell'Ulivo di Parma e di rientrare
umanamente, dopo sei anni di esilio friulano nella MIA
parte politica della MIA città...

Ecco quindi che lascio un tipico convegno new global
radical chic di sinistra (con Marco Aime e la
Ravera...) per ritornare alla politica del panino al
prosciutto e delle bandiere.

Non avendo fiducia nei servizi pubblici arrivo con un
po' di anticipo nel mitico PARCHEGGIO SCAMBIATORE NORD
di Parma.

Interessante, il centrodestra ha trasformato,
ingrandendoli un po' dei parcheggi che già c'erano, li
ha chiamati pomposamente PARCHEGGI SCAMBIATORI (perchè
ci passa l'autobus, peccato che ci passasse già
prima...) ed ora vende l'operazione neanche come fosse
la costruzione del Louvre.

Mah...

Prima sorpresa nel bar trattoria entro insieme a ...
Pierluigi Castagnetti.

Ha l'aria dimessa, un po' imbronciata di bambinetto
come al solito, ed in più una ridicola benda sul naso
che lo rende se possibile, ancora più goffo...

Comincio subito ad assalirlo, con il mio solito
argomentare CONTRO la Margherita e subito, smette di
ascoltarmi, dicendo...

Hai ragione ragazzo (ragazzo?) è proprio per questo
che io e Arturo (Parisi?) abbiamo fatto convocare
d'urgenza per lunedì L'UFFICIO POLITICO.

Beh, allora...

Rincuorato, dall'ufficio politico, salgo con gli
ulivisti (quasi tutti Margheriti, più furbi i diessini
hanno preso un altro pullmann pagato dal partito...
potere del partito di massa...:-) ).

Così, ecco prima San Siro e poi, il piccolissimo
palalido.

Ci accolgono Socialisti Rivoluzionari e Anarchici che
tentano con poco successo di piazzare i mitici
giornaletti Umanità Nova e la Comune...

Io compro.

Non si sa mai...

Poi alla ricerca dell'unica hostess (chissà quante ce
ne saranno a Venezia... da Berlusca, peccato) ottengo
il mio accredito stampa.

Che bello posso andare dappertutto, quasi replica tag heuer sul palco...

Inizia la convention...

Ecco, i testimoni.

Ricercatori, Piccoli Comuni, Parchi, Giovani Atipici,
si scordano i pensionati, pazienza.

Arriva anche Mastella, accolto come I Beatles negli
anni '60...

Ci sono tutti i segretati della GAD, GAD Lerner
compreso e realizzo che se voglio atteggiarmi da vero
giornalista devo comprarmi bretelle e una scatola di
sigari.

Poi il discorso di Prodi, all'inizio appare stanco, a
disagio anche con il microfono, ma poi è un crescendo.

Fino al grido della platea : UNITA', UNITA'.

Intanto noto Letta (Enrico) e la Melandri seduti a
terra, nelle prime file.

Arriva Lilli Gruiber.

Bellissimissima.

Credetemi, meglio dal vivo che in tv ha degli occhi
stupendi.

Così mi piazzo tra Lilli e Giovanna Melandri e siamo
fotografatissimi (merito mio, ovvio!).

Cos' mia mamma a cui avevo detto che ero a cena con
Andrea Marsiletti, guardando La 7 scopre che sono a
Milano. (Penso che la RAI in quel momento fosse
chiusa...).

C'è tempo di parlare un po' con Tana de Zulueta,
giornalista ispanobritannica finita in senato nel
gruppo misto perchè troppo onesta e per stringere io,
giovane democristiano di sinistra, la mano ad Armando
Cossutta.

Un po' di europeismo finale e una efficace battuta sul
condono, parola non traducibile in inglese, ed il
discorso di Prodi finisce.

Torno a casa con il coordinatore provinciale di Parma
della Margherita Marino Giubellini.

Cerco di spiegargli che il popolarismo non è finito.

Lui mi risponde che per quel che gli riguarda non è
nemmeno iniziato. (E' un asinello...).

Però mi porta a casa e ci scambiamo un sorriso.

Pensando entrambi agli occhi di Lilli Gruber...



Socio fondatore del Gruppo di Volpedo e del Network per il socialismo europeo .