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TITOLO

NEL SETTIMO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI HEDI VACCARO di Beppe Sini Centro Pace Viterbo

 

250 caratteri massimo

DATA

16/05/2021

LUOGO

Viterbo

NEL SETTIMO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI HEDI VACCARO


Questo 16 maggio 2021 ricorre il settimo anniversario della scomparsa di Hedi Vaccaro, uno dei volti piu' belli della nonviolenza in Italia.
In questi giorni terribili di stragi insensate che insanguinano il mondo dal Medio Oriente alla Colombia, dalla Birmania ad innumerevoli altri luoghi in cui la violenza dilaga, il ricordo e la testimonianza di Hedi Vaccaro persuadano ogni persona di volonta' buona ed ogni istituto inteso al bene comune dell'umanita' ad un impegno ancor piu' energico e profondo per la pace, per salvare le vite, per la civile convivenza dell'intera umana famiglia in giustizia e solidarieta'.
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Una minima notizia su Hedi Vaccaro
Hedi Vaccaro (1926-2014) e' stata una delle figure piu' vive e piu' belle della nonviolenza nel nostro paese. Impegnata nel Movimento internazionale della riconciliazione (Mir-Ifor) e in molteplici esperienze di solidarieta' e di educazione e promozione della pace, chiunque si e' impegnato negli scorsi decenni per la pace e la nonviolenza l'ha conosciuta, apprezzata, ammirata, le ha voluto bene e ne serba un grato ricordo; la sua generosita' e la sua gentilezza erano proverbiali, il suo impegno nonviolento nitido e costante, responsabile e accudente verso ogni persona e verso l'intero mondo vivente.
Dalla Wikipedia riprendiamo la seguente breve notizia: "Hedi (Edvige) Frehner coniugata Vaccaro (1926-16 maggio 2014) e' stata un'attivista svizzera naturalizzata italiana. Nata e cresciuta nella famiglia di un commerciante svizzero, al termine della seconda guerra mondiale si impegna nel cristianesimo secondo la confessione evangelica valdese. Mentre studia per la laurea in matematica al Politecnico di Zurigo, comincia a collaborare sia con il Movimento cristiano studentesco sia con il Partito comunista. Tra il 1949 e il 1950 studia e lavora a Parigi, e successivamente ottiene una borsa di studio a Roma, dove conosce Michelangelo Vaccaro (1920-2001), matematico. L'anno seguente i due si sposano e da questa unione nascono i figli Bernardo (1953), Veronica (1955) e Davide (1958). Sono di quel periodo gli incontro con Danilo Dolci, Aldo Capitini, Pietro Pinna, a seguito dei quali Hedi Vaccaro Frehner matura la scelta di impegnarsi per la causa della nonviolenza. Nel 1962 entra a far parte del Movimento Internazionale della Riconciliazione, di cui sara' a lungo segretario nazionale e figura di riferimento. Nel 1992 viene insignita del Premio nazionale Cultura della Pace "per il suo impegno in favore del dialogo ecumenico, e per la ricerca continua e costante di una cultura della pace che vada a creare una societa' piu' giusta e nonviolenta dove il dialogo, anche tra confessioni religiose diverse, sia la base di una reale convivenza civile"".
Dal sito a lei dedicato, www.hedivaccaro.it riprendiamo la seguente scheda: "Hedi Vaccaro (1926 2014) e' stata una attivista nonviolenta, ecologista, pacifista, in lotta costante contro le ingiustizie sociali, in difesa degli oppressi, alla continua scoperta delle lotte sociali nonviolente che spontaneamente sorgono in ogni cantone del mondo. Svolse un importante lavoro pedagogico diffondendo la conoscenza della nonviolenza nelle metodologie e nei suoi protagonisti pubblicando per anni i diari scolastici oltre alle agendine per adulti. Di provenienza svizzera, si sposta permanentemente in Italia dopo avere conseguito la laurea in matematica al politecnico di Zurigo. Vive a Roma dove continua a frequentare la facolta' di matematica per studio e lavoro. Si sposa con il matematico Michele Vaccaro ed hanno tre figli. Nel 1962 durante la crisi di Cuba ha un'illuminazione sull'indispensabilita' della lotta contro la guerra che la segnera' per sempre. Lascia il lavoro matematico e seguira' la sua vocazione per un impegno sociale e pacifista a tempo pieno, che proseguira' per il resto della sua vita. Collaborera' con i massimi esponenti pacifisti e nonviolenti della sua epoca: Jean e Hildegard Goss-Mayr, Danilo Dolci, Aldo Capitini, Tich Nath Hanh... Inizia a collaborare con il Movimento Internazionale della Riconciliazione fondando e portando avanti la sezione romana. Le sedi romane del Mir furono storiche all'epoca tra cui quella in pieno centro di via Rasella e poi in via delle Alpi 20. Il suo impegno la porto' a viaggiare anche in Africa dove si affianco' al movimento nonviolento di Luthuli, negli Stati Uniti dove fu presente anche a Harlem, nell'Unione Sovietica dove pote' toccare con mano la persecuzione religiosa di allora, in Francia dove collaboro' con Lanza del Vasto, e in Inghilterra, Germania, Austria. Fu collaboratrice con Pietro Pinna e si impegno' nella realizzazione del servizio civile alternativo a quello militare, offrendo diversi posti agli obiettori di coscienza nella sede del Mir di Roma. Svolse un costante lavoro giornalistico portando avanti prima il Notiziario Mir, poi Cristiani Nonviolenti curato in indipendenza da ogni associazione. Aveva una capacita' di analisi sociale particolare che manteneva viva con la lettura di innnumerevoli giornali internazionali di impegno sociale. Ha tenuto innumerevoli dibatti, conferenze, convegni, organizzato iniziative pubbliche per il Mir romano, riuscendo a fare cantare Don Powel, Joan Baez, e altri musicisti. Dopo qualche anno dalla morte del marito torno' di nuovo in Svizzera per passare li' gli ultimi anni della sua vita. Mori' al centro per anziani di Emmaus a Maennedorf sul lago di Zurigo il 10 marzo 2014".
Tra le opere di Hedi Vaccaro: (a cura di), A che punto siamo con il servizio civile, Claudiana, Torino 1981; (con Giulio Giampietro), Giorgio scopre la nonviolenza, Paoline, Roma 1985; Pregare e' facile per chi lavora per la pace (disponibile nel sito www.hedivaccaro.it)
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E' stato scritto in suo ricordo: "Per molti anni animatrice del Movimento internazionale della riconciliazione (Mir) a Roma, punto di riferimento di innumerevoli ricerche e iniziative nonviolente, partecipe di azioni per la pace in tante parti del mondo.
Ricordarne la persona e' sentirne ancora l'appello al bene, alla pace, alla solidarieta' che ogni essere umano riconosce e raggiunge.
Con gratitudine che non si estingue la ricordiamo, nella capitiniana "compresenza dei morti e dei viventi", nell'impegno comune che attraverso l'avvicendarsi delle generazioni costituisce l'umanita' come un'unica famiglia che al bene comune dei presenti e dei venturi aspira e per esso si adopera.
Nel ricordo di Hedi Vaccaro la nonviolenza e' in cammino.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe".
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Nel ricordo di Hedi Vaccaro ripetiamo ancora una volta che occorre un'insurrezione nonviolenta delle coscienze e delle intelligenze per contrastare gli orrori piu' atroci ed infami che abbiamo di fronte, per affermare la legalita' che salva le vite, per richiamare ogni persona ed ogni umano istituto ai doveri inerenti all'umanita'.
Occorre opporsi al maschilismo, e nulla e' piu' importante, piu' necessario, piu' urgente che opporsi al maschilismo - all'ideologia, alle prassi, al sistema di potere, alla violenza strutturale e dispiegata del maschilismo: poiche' la prima radice di ogni altra violenza e oppressione e' la dominazione maschilista e patriarcale che spezza l'umanita' in due e nega piena dignita' e uguaglianza di diritti a meta' del genere umano e cosi' disumanizza l'umanita' intera; e solo abolendo la dominazione maschilista e patriarcale si puo' sconfiggere la violenza che opprime, dilania, denega l'umanita'; solo abolendo la dominazione maschilista e patriarcale l'umanita' puo' essere libera e solidale.
Occorre opporsi al razzismo, alla schiavitu', all'apartheid. Occorre far cessare la strage degli innocenti nel Mediterraneo ed annientare le mafie schiaviste dei trafficanti di esseri umani; semplicemente riconoscendo a tutti gli esseri umani in fuga da fame e guerre, da devastazioni e dittature, il diritto di giungere in salvo nel nostro paese e nel nostro continente in modo legale e sicuro. Occorre abolire la schiavitu' in Italia semplicemente riconoscendo a tutti gli esseri umani che in Italia si trovano tutti i diritti sociali, civili e politici, compreso il diritto di voto: la democrazia si regge sul principio "una persona, un voto"; un paese in cui un decimo degli effettivi abitanti e' privato di fondamentali diritti non e' piu' una democrazia. Occorre abrogare tutte le disposizioni razziste ed incostituzionali che scellerati e dementi governi razzisti hanno nel corso degli anni imposto nel nostro paese: si torni al rispetto della legalita' costituzionale, si torni al rispetto del diritto internazionale, si torni al rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani. Occorre formare tutti i pubblici ufficiali e in modo particolare tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza: poiche' compito delle forze dell'ordine e' proteggere la vita e i diritti di tutti gli esseri umani, la conoscenza della nonviolenza e' la piu' importante risorsa di cui hanno bisogno.
Occorre opporsi a tutte le uccisioni, a tutte le stragi, a tutte le guerre. Occorre cessare di produrre e vendere armi a tutti i regimi e i poteri assassini; abolire la produzione, il commercio, la disponibilita' di armi e' il primo necessario passo per salvare le vite e per costruire la pace, la giustizia, la civile convivenza, la salvezza comune dell'umanita' intera. Occorre abolire tutte le organizzazioni armate il cui fine e' uccidere. Occorre cessare immediatamente di dissipare scelleratamente ingentissime risorse pubbliche a fini di morte, ed utilizzarle invece per proteggere e promuovere la vita e il benessere dell'umanita' e dell'intero mondo vivente.
Occorre opporsi alla distruzione di quest'unico mondo vivente che e' la sola casa comune dell'umanita' intera, di cui siamo insieme parte e custodi. Non potremo salvare noi stessi se non rispetteremo e proteggeremo anche tutti gli altri esseri viventi, se non rispetteremo e proteggeremo ogni singolo ecosistema e l'intera biosfera.
Opporsi al male facendo il bene.
Opporsi alla violenza con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza.
Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi nella lotta per la comune liberazione e la salvezza del'umanita' intera.
Salvare le vite e' il primo dovere.


Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo


Viterbo, 16 maggio 2021


Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt@gmail.com
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e' una struttura nonviolenta attiva dagli anni '70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E' la struttura nonviolenta che oltre trent'anni fa ha coordinato per l'Italia la piu' ampia campagna di solidarieta' con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" che e' possibile ricevere gratuitamente abbonandosi attraverso il sito www.peacelink.it

Socio fondatore del Gruppo di Volpedo e del Network per il socialismo europeo .