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GLOBALIZZAZIONE SOLIDALE

TITOLO

Dossier nascosto del Pentagono: Nel 2020 inondazioni e guerre" di Ennio Caretto - corrispondente da Washington

DATA PUBBLICAZIONE

23/02/2004

LUOGO

Il Corriere della Sera


Il rapporto evoca lo spettro di una catastrofe globale con milioni
di morti Ma la Casa Bianca minimizza: è uno scenario più immaginario che
reale
Secretato uno studio sui cataclismi provocati dal cambiamento
climatico e i pericoli rolex replica di conflitti atomici
Caretto Ennio



DAL NOSTRO CORRISPONDENTE WASHINGTON - Se l' effetto serra non
venisse combattuto, forti sconvolgimenti climatici nei prossimi venti o
trenta anni potrebbero rappresentare per l' umanità un pericolo maggiore
del terrorismo, e la sicurezza degli omega replica Stati uniti e dell' Europa potrebbe
esserne compromessa. Lo afferma un rapporto preparato per il Pentagono da
due esperti della pianificazione strategica, Peter Schwartz e Doug
Randall. Parti del rapporto, commissionato da Andrew Marshall, un
dirigente del Pentagono, sono finite nelle mani di Fortune e dell'
Observer. «E' uno scenario plausibile - dice il documento - che non può
essere discusso soltanto dalla comunità scientifica ma deve esserlo anche
dai responsabili della difesa». SCENARIO APOCALITTICO - Le ipotesi estreme
sono apocalittiche. Se non venissero prese misure, a partire dal 2007, le
coste americane ed europee dell' Atlantico rischierebbero di essere
colpite da frequenti, violente panerai replica tempeste, e il livello delle acque
salirebbe: Paesi come l' Olanda, parzialmente sotto il livello del mare,
subirebbero gravi inondazioni e qualche città, come l' Aja, sarebbe
sommersa. Un altro motivo di allarme è il graduale rallentamento della
Corrente del Golfo, che mantiene temperato il clima su entrambe le coste
dell' Oceano: di qui a 20 anni, la temperatura scenderebbe di 3 gradi e
mezzo centigradi su quella europea e di 2,8 gradi su quella americana. Il
rapporto dei due esperti non esclude che una cappa di gelo cali sulla Gran
Bretagna, «che verrebbe a trovarsi a temperature siberiane», e che dal
Polo Nord gli iceberg più massicci raggiungano il Portogallo. Questo
grande freddo, prosegue il documento, comporterebbe quasi ovunque un
enorme aumento dei consumi di energia e farebbe venire a mancare l' acqua
in molte aree. Tra inondazioni e orologi replica gelo, Paesi terzi molto popolosi come l'
India e l' Indonesia, e altri meno abitati come il Sud Africa,
perderebbero parte della capacità di produrre raccolti e sarebbero
dilaniati da discordie e conflitti interni. Si formerebbero enormi flussi
migratori e aree privilegiate come l' America e l' Europa sarebbero
costrette «a chiudersi a fortezza, con i ponti levatoi sollevati». Il
rapporto evoca lo spettro di «una catastrofe globale con milioni di
morti». Anche perché, ammonisce, in una situazione del genere, ai disastri
naturali si sommerebbero le guerre che scoppierebbero «per questioni di
sopravvivenza». SPETTRO ATOMICO - Schwartz e Randall sollecitano altri
studi per evitare che «le guerre tornino a definire i parametri della vita
umana e diventino un fenomeno endemico delle società», e per prevenire la
proliferazione delle armi atomiche. A loro parere, c' è il pericolo che
chi ne è già in possesso, come il Pakistan l' India e la Corea del Nord,
sia tentato di usarle; e chi è ormai in grado di produrle, come il
Giappone, la Germania, l' Iran e l' Egitto, lo faccia in segreto. Il
rapporto ha scatenato la polemica: secondo il Pentagono, che cerca di
ridimensionarlo - sarebbe uno tra tanti preparati - lo scenario è più
immaginario che reale; per la Casa Bianca non avrà conferma da altre
ricerche in corso in altri ministeri. La posizione ufficiale dell'
amministrazione Bush è che nuovi meccanismi e nuove tecnologie, già in
corso di sviluppo, impediranno che si verifichi il peggio. LA POLEMICA -

La polemica è alimentata dalla recente denuncia della mancanza di una
politica ecologica statunitense fatta dalla Union of concerned scientist.
La settimana scorsa, 60 studiosi tra cui venti premi Nobel hanno accusato
l' amministrazione, che ha abbandonato il Protocollo di Kyoto contro i gas
serra, di «falsare i risultati delle ricerche scientifiche contrari alla
sua linea». Jeremy Symons, un dirigente dell' Epa, il ministero della
protezione dell' ambiente, ha protestato perché il rapporto commissionato
dal Pentagono sarebbe rimasto nascosto per 4 mesi. Nel documento i due
esperti contrappongono l' impreparazione contro i disastri naturali ai
preparativi contro il terrorismo. Lo studio, affidato a un «futurologo» e
a uno scienziato vicini al Partito repubblicano, ha spiazzato i
committenti: i due infatti hanno incarichi in fondazioni contrarie all'
ambientalismo. Le loro conclusioni, in realtà, avrebbero dovuto
sollecitare una capacità «preventiva» degli Stati Uniti contro i Paesi che
dispongono di replica patek philippe armi di distruzione di massa. Ma, invece di fornire
argomenti ai fautori di «un imperialismo americano», sono diventate una
bandiera degli ecologisti.
Ennio Caretto



 

URL DI RIFERIMENTO

Socio fondatore del Gruppo di Volpedo e del Network per il socialismo europeo .