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FEDERALISMO SOLIDALE

Titolo

PREMIERATO, DEVOLUTION, GARANZIE: E' PROPRIO NECESSARIO CAMBIARE LA COSTITUZIONE? Prof. Renato Balduzzi - sintesi di Luigi Fasce

Data pubblicazione

27/02/2004

Luogo

Genova


Venerdì 27 febbraio 2004 alle ore 21 a Genova sull'argomento si è svolta una relazione da parte del Prof. Renato Balduzzi - docente di diritto costituzionale dell'Università di Genova e Presidente nazionale MEIC
A AP - Agire Politicamente - Coordinamento regionale Liguria il merito di aver promosso l'importante l'iniziativa.

Il seminario fa seguito all'incontro di Venerdì 16 gennaio 2004, organizzato anch'esso da Agire Politicamente, sul nuovo Statuto della Regione Liguria. In quel caso il relatore era stato il Prof. Matteo Cosulich (docente di Istituzioni di diritto pubblico
all'Università di Trento)

In buona sintesi si era allora parlato della tendenza a personalizzare le rappresentanze politico-amministrative: tutto il potere al Presidente e in tal senso si caratterizzava la proposta di statuto della Regione Liguria con conseguente svilimento del ruolo del Consiglio. L'aggravante, rispetto a quanto avviene per Sindaco e Presidente della Giunta Provinciale, che questi rappresentanti dei cittadini svolgono funzioni meramente amministrative, mentre l'Ente Regione, specie dopo la recente modifica costituzionale dell'art. V, è un organo legislativo. Questa non piccola replica rolex distinzione tra funzioni amministrative di Comuni-Province e funzioni legislative di Regioni, non sembra scuotere minimamente l'intero schieramento partitico tanto di destra che di sinistra che in Regione Liguria hanno approvato l'attuale cartier replica impostazione di tutto il potere al 'Governatore', nessun potere al Consiglio. E' chiaro che se questa impostazione è del tutto connaturata alla destra così non dovrebbe essere per la sinistra di cui Ulivo e Margherita sono parti preponderanti.
E' ancora possibile qualche azione politica di contrasto a tale andamento snaturante la concezione democratica dell'Ente Regione ?

Vedremo che tale questione è decisamente pertinente a quanto esposto
dal Prof. Balduzzi.
Mi provo, su invito del Prof. Balduzzi stesso, a redigere una breve sintesi liberamente interpretata della sua relazione e degli interventi che ne sono seguiti.
Il Prof. Balduzzi ha esposto la sua relazione, ovviamente, sullo sfondo della Costituzione individuando un percorso storico in tre fasi:
I^ fase, dalla promulgazione della Costituzione e il suo lento avvio applicativo fino all'incirca agli anni 90.
II^ fase, dagli anni 90/94 caratterizzata da un primo tentativo di attacco alla costituzione con l'entrata in campo del "Cavalier Berlusconi", con Cesare Previti Ministro di Grazia e Giustizia, e appoggiato da forze politiche alternative alla Costituzione (Forza Italia, AN, Lega); questo primo attacco alla Costituzione come
sappiamo non riesce. Nel 1994 Berlusconi deve passare la mano al governo tecnico Dini.
Fa seguito la 13^ strana legislatura dell' Ulivo (vincente con patto di resistenza con Rifondazione) che fa sue le idee della precedente bicamerale: "vediamo di cambiare radicalmente la II^ parte della Costituzione tutti assieme". Questa idea non fa i conti con l'interlocutore Berlusconi e le sue vicende giudiziarie. La bicamerale fallisce perché Berlusconi non ottiene quanto gli serve. Mentre si capisce bene l'interesse di Berlusconi non si capisce l'interesse di D'Alema, presumibilmente la legittimazione. Ma a questo riguardo sarebbe bastato testimoniare la propria fedeltà alla Costituzione, alla cui fondazione aveva contribuito anche in allora rolex replica il PCI.
III^ fase, ancora in atto, lotta contro la Costituzione da parte del governo Berlusconi che vede convergere convenienze strategiche e tattiche:
1^ convenienza strategica della Lega è la devoluzione e conseguente azione legislativa e politica di destrutturazione dello Stato che ha il suo immediato risvolto nell'attacco allo stato breitling replica sociale (istruzione - Sanità, ecc.) che incrocia la seconda convenienza strategica;
2^ convenienza strategica liberista di Forza Italia a cui si accompagna l'obiettivo prioritario di Berlusconi, quello di "un uomo solo al potere", con il superamento delle garanzie costituzionali;
3^ convenienza strategica di AN, di lotta contro la Costituzione nata dall'antifascismo.
Riepilogando sommariamente:
1) devoluzione Lega;
2) liberismo + forma di governo personalizzata Forza Italia;
3) attacco anticostituzionale di AN.

Poi ci sono anche le convenienze tattiche di cui l' l'accorpamento delle elezioni Europee e Amministrative è solo un esempio.
Per contro, quali le convenienze strategiche e quelle tattiche dell'Ulivo? Nella passata legislatura il Governo dell'Ulivo avrebbe dovuto fare leggi sul conflitto d'interessi, sulle garanzie per l'Opposizione, invece nulla.
E' stata fatto la riforma del titolo V sostanzialmente sulla base dei lavori svolti dalla bicamerale e con l'appoggio sostanziale di Regioni e Comuni italiani, ma ciò ha creato il precedente formale di aver fatto questa riforma costituzionale da soli. Anche se poi si è convenuto di chiedere per via referendaria l'approvazione da parte dei cittadini. Approvazione poi puntualmente ottenuta.
Adesso se il centro destra fa la riforma costituzionale da solo non si può nulla obiettare. Il centrosinistra (l'Ulivo) ha difficoltà su tutta la linea compreso il premierato.
Inoltre nella relojes imitacion coalizione dell'Ulivo ci sono diverse strategie.
Permanendo l'attuale situazione e cioè che il centro destra dovesse approvare la riforma costituzionale, con l'augurio che non raggiunga i 2/3 dei votanti, si può solo pensare al Referendum abrogativo. Sperando che diversamente di quello del 2001 con Ulivo vincente, gli italiani adeguatamente informati di quello che vuol dire in termini
antidemocratici e in termini di smantellamento dello stato sociale, ecc., votino decisamente contro questa vera e propria contro-riforma.
Questo l'unico modo per ripartire da zero.

Ha fatto seguito un appassionato dibattito
1) Carlo Ferraris ha messo in evidenza le due tendenze di fondo della politica del centrodestra: a) smantellamento dello stato sociale (liberismo); b) Autoritarismo dell'Esecutivo.

L'immediata risposta del Prof. Balduzzi
Ricordando le contraddizioni laceranti dell'occidente: due facce di Giano:
a) i diritti umani;
b) le multinazionali.

Sono seguiti altri interventi:
2) Il mio nel quale ho evidenziato l'estrema debolezza della visione ideologica d'insieme dell'Ulivo e la tendenza a nascondere questa debolezza sotto la coperta della personalizzazione del leader seppure l'ottimo Prodi. Dobbiamo velocemente recuperare un forte collante ideologico e farlo certamente rappresentare da autorevole leader funzionale e non certamente meramente carismatico o peggio autoritario. Prodi in questo momento storico va benissimo visto che ha pensato bene di presentarci il suo valido Manifesto. Resta ancora da attendere il programma di Amato per stabilire se la lista unitaria è minimamente di stampo liberalsocialista e non come c'è ancora da temere di stampo liberista visto che il riformismo indicato è senza aggettivazione alcuna. Detto questo forse è il caso di prepararci già ora al referendum contro la riforma anticostituzionale del polo di centrodestra.
3) Giugni, che ha indicato l'esigenza di difendere la Costituzione globalmente.
4) Biffoli, a questo fine occorrerà spiegare bene i principi costituzionali e cosa comporterebbe dissolverli: distruzione dello stato di diritto da Montesquieu ad oggi.
5) Alberto Ansaldo, che domanda come non sia stato possibile attivare la norma costituzionale della incandidabilità per Berlusconi, e denuncia il forsennato attacco all'art.41 di Berlusconi in senso biecamente liberista e la sua oscena proposta di modificare l'articolo 1 su della Costituzione basi razziste.
6) Cosulich, cosa Replique Montre Rolex ci ha messo il centrosinistra per creare il mostro? Molto!
7) Bruzzone, basta con il capo, prima idee e programmi !
8) Volpato, non c'è più senso storico della Costituzione, siamo allo spappolamento etico e al degrado culturale. In tre anni di liberismo puro in Italia è stato fatto quello che non sono riusciti a fare i comunisti in 50 anni. Occorre fare opera di alfabetizzazione costituzionale agli italiani.

Conclusioni del Prof. Balduzzi
La personalizzazione della politica c'è già, è un fatto. La personalizzazione è l'acqua in cui si nuota. la differenza tra destra e sinistra ci deve essere. Per la sinistra si tratta di trovare dei contro bilanciamenti.
Sul referendum, a dispetto dei tentennamenti di politici importanti anche di livello nazionale, bisogna sapere che se il centrosinistra non vincesse il referendum le elezioni non le vincerebbe più per un pezzo.

Commento conclusivo di Luigi Fasce

Le tre convenienze strategiche convergenti di Lega, Forza Italia e AN secondo sembrano essere completamente sufficienti a sostenere l'attuale Governo di centro destra. Personalmente ritengo che anche l'UDC abbia la sua solida convenienza strategica di riferimento anche se non è stata assolutamente indicata orologi replica nella relazione. Anzi l'UDC nella relazione non viene assolutamente mai nominata. A mio avviso la convenienza strategica dell'UDC è il conservatorismo cattolico che come sappiamo può coniugarsi assai bene anche con un regime liberista autoritario alla Pinochet (leggi Berlusconi) come la storia ci insegna. La recente legge sulla procreazione assistita esemplifica bene questa convenienza strategica che paga assai bene anche in termini di trasversalità nei due poli. site:replica watches

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Socio fondatore del Gruppo di Volpedo e del Network per il socialismo europeo .